Una scritta di troppo: I VANDALI NEL COLOSSEO

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Il Colosseo è il più famoso e imponente monumento della Roma Antica, nonché il più grande anfiteatro del mondo. Esso era chiamato dagli antichi Romani Amphitheatrum Flavium.

La sua imponente struttura è visibile anche da molto lontano. Venendo da piazza Venezia e percorrendo via Dei Fori Imperiali, oggi invasa da venditori ambulanti, ci rendiamo immediatamente conto della sua struttura a forma ellittica che lo ha reso l’icona di Roma e dell’Italia nel mondo. Prima di accedere all’interno è possibile ammirare la bellezza dell’Arco di Costantino, attraversato dalla via sacra. Superato il cancello d’ingresso ed i controlli elettronici, ci troviamo immediatamente nella storia, l’aria sembra diversa, come se si fosse fermata a duemila anni fa. Una volta superate le prime emozioni, ci si accorge immediatamente di alcuni segni, conseguenza di una mancanza di rispetto e di educazione. Atti di vandalismo (scritte ed incisioni) che compaiono sui muri del monumento, “ferite” che deturpano un monumento che non ha eguali al mondo; è evidente che ancora risulta difficile impedire di commettere tali gesti a persone cnjakche non hanno alcun rispetto della storia, della cultura e di quanto di bello l’uomo ha creato nel corso dei secoli. Gli autori di questi comportamenti non hanno un’identità specifica: sono stranieri, italiani, romani, giovani e adulti. Le forze dell’ordine sono quotidianamente presenti all’interno del Colosseo per fermare chi compie tali azioni. Costoro non sempre sono interessati ad ammirare un’opera d’arte ma hanno solo l’indecente idea di lasciare un segno del loro passaggio. Vorrei proporre che i volti degli autori di tale degrado venissero pubblicate sui giornali e mostrate sui canali televisivi e che gli venisse impedito di accedere in altri luoghi dove sono presenti beni artistici e culturali.fbhjewfviyqf

Ritengo sia utile ribadire il valore e l’importanza di ogni monumento che rappresenta una ricchezza per tutta l’umanità. Il consiglio che vorrei dare a chi desidera “immergersi” in un luogo magico e ricco di storia, emozioni e cultura, è di essere in compagnia.

Dopo essersi appagati con tanta storia, 


vi consiglio caldamente di sedervi in un ristorante del luogo, e di provare una ricetta tipicamente romana: gli spaghetti alla carbonara. In tale maniera, non si può di certo non dire di aver concluso l’esperienza in bellezza (e in sazietà!).

 

Marta, Liceo “N. Machiavelli”, Progetto Pon “Comunicare con l’archeologia!”

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