La vera storia di Halloween: preconcetti da sfatare.

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samhain

Alzi la mano chi pensa che Halloween sia solo una festa americana, caratterizzata da dolci, party a base di alcool e costumi promiscui. Fatto? Bene, ora abbassatela e cerchiamo di far luce sulla faccenda. Il nome Halloween deriva dalla frase “All Hallows Eve” che letteralmente significa la “Notte di tutti gli spiriti sacri” e, al contrario di quanto si possa pensare, non nacque in America, ma in Irlanda, presso il popolo celtico. La festa che oggi viene celebrata non è altro che una reminiscenza dell’antico capodanno celtico: Samhain. Per questo popolo, infatti, vi erano in origine solo due stagioni, che potremmo ricondurre oggi all’estate e all’inverno. La prima stagione, fatta di luce e vita, assicurata da un buon raccolto e dalla riproduzione del bestiame, iniziava con il festeggiamento di Beltane, detta anche Calendimaggio, onorata la notte fra il 31 di Aprile e il 1 di Maggio e si concludeva con la festa di Samhain, nella notte fra il 31 Ottobre e il 1 Novembre, la quale portava con se la seconda stagione, caratterizzata dal buio, dal freddo e dal raccoglimento. Durante questa notte, considerata magica in quanto conclusiva di un ciclo, avvenivano grandi festeggiamenti in onore delle divinità che avevano concesso agli uomini l’abbondanza e la prosperità durante i mesi di luce. Tuttavia, essa era un modo anche per allontanare le negatività e, allo stesso tempo, per ricordare i cari defunti e i propri antenati. La festa iniziava con l’oscurità, quando i fuochi di tutte le case venivano spenti, per poter accendere in cima alla collina più alta un grande falò, ma ciò avveniva solo dopo aver atteso il momento esatto in cui le stagioni si sarebbero succedute. Alla fine, dopo aver reso grazia agli dei e aver celebrato al meglio l’anno appena iniziato, ogni famiglia accendeva una fiaccola, per poter portare a casa non solo un fuoco con cui riaccendere la propria legna, ma un po’ di quella magia e di quella positività con cui poter affrontare ciò che la vita avrebbe riservato loro.

Alzi ora la mano chi si sta chiedendo: come mai allora questa festa è arrivata in America, divenendo così popolare? Dovete sapere che nel XIX secolo, in seguito ad una terribile carestia, molti Irlandesi cercarono fortuna nel Nuovo Mondo, ma per non perdere le proprie radici mantennero vive le loro tradizioni, tra le quali c’era anche Halloween, che ben presto fu nota in ogni angolo degli Stati Uniti, divenendo una festa nazionale. In fine, la alzi chi è fermamente convinto che Halloween non è una festa italiana. E bene, le fonti risalenti all’antica Roma ci raccontano di una festività che cadeva il 29 di Ottobre, in onore di Vertumno, dio del mutamento stagionale e della maturazione dei frutti, e di Pomona, la dea dei frutti. Ricorda qualcosa? Ma c’è di più! Con il tempo i Romani vennero a contatto con il popolo celtico e ne assorbirono alcune tradizioni, fondendole con le proprie, proprio come avvenne con il capodanno celtico, il quale venne festeggiato fin quando, nel VIII secolo, Papa Gregorio III decise di spostare la festa di Ognissanti dal 13 Maggio al 1 di Novembre, per “oscurare” la festività pagana. La ginnastica che avete fatto leggendo il mio articolo, alzando e abbassando le mani, non ha lo scopo di dirvi se festeggiare o meno sia giusto, ma piuttosto fornirvi tutti gli strumenti per poter decidere se prendervi parte, ricordando sempre che ormai il nostro Halloween è ben lontano dalla serietà con cui si praticava anticamente e che può essere vissuto con leggerezza, anche senza condividerne il credo. Articolo e foto: Jessica Merenda

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