La Centrale Montemartini: da centrale elettrica a museo, un mondo da scoprire

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Vieni a visitare la centrale Montemartini , situata a Roma nel quartiere Ostiense. Si tratta di una struttura suggestiva, che nacque un tempo come centrale elettrica, e che ora da spazio ad alcuni tra i più significativi oggetti e statue di epoca romana.

Nella centrale sono custodite molte opere di alcuni importanti scultori del mondo antico, ognuna con una storia particolare da raccontare e splendida da osservare.

Siete un po’ incuriositi? Se la risposta è affermativa, allora vi consiglio di farvi guidare dalla voglia di conoscere e scoprire ciò che solitamente trovate nei libri. Purtroppo, se l’argomento dei beni archeologici non viene affrontato direttamente, può succedere che risulti poco attraente. Come si è già detto, sono numerevoli le statue contenute nel museo, ma con questo articolo ne andremo ad esaminare una in particolare: la statua di Photos. Questo capolavoro dell’antichità è risalente circa al 330 a.C., e realizzato da Skopas. La statua raffigura una divinità minore che simboleggia il desiderio amoroso. Su una base si trova il ragazzo nudo, caratterizzato da forme dolci e delicate, appoggiato a qualcosa che si trova sulla sua sinistra: l’anca sinistra è prominente a quella destra e forma una linea curva con la coscia; il braccio destro, in gran parte perduto, era disteso lateralmente, con l’avambraccio in alto; il sinistro, originariamente, stringeva un bastone. La testa, piccola e coi capelli ben segnati, guarda verso l’alto, a simboleggiare il desiderio per un amore lontano. Gli occhi infossati e profondi sono tipici dello stile del maestro. La figura è inclinata verso sinistra ed è sorretta dall’appoggio della veste che cade dalla spalla sinistra. La mia scelta di approfondire questa statua ha come obiettivo quello di porre un confronto tra questa e l’amore ai giorni nostri. In particolare, ci sono alcune cose su cui soffermarsi e riflettere: nella statua di Pothos, il desiderio amoroso è enfatizzato dal modo in cui  la testa è leggermente inclinata, proprio ad indicare un amore lontano. In realtà, questo tipo di atteggiamento è universale, nello spazio e nel tempo, e questo ci fa capire che, per quanto ci possano sembrare elementi vecchi e ormai insignificanti, sono a tutti gli effetti sempre attuali e affini a noi. Con questo spero che il giovane Photos sia riuscito a raggiungere il suo amore lontano, e in quanto a voi ragazzi spero riusciate a trovarlo. La persona giusta arriva, basta solo aspettarla, e quando arriverà sarà in grado di stravolgervi la vita e farvi dimenticare com’era la vita senza di lei. Forse si aspira sempre a ciò che non si ha, non accorgendoci che quello di cui abbiamo veramente bisogno è ad un passo da noi.

La vostra cara prof. Vincenzoni

Eleonora, Liceo “N. Machiavelli”, Progetto Pon “Comunicare con l’archeologia!”

 

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