La Roma inaspettata, percorsi macabri e misteriosi per veri intenditori dell’horror.

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Noi tutti conosciamo la Roma del grande impero, la Roma del Colosseo e dell’Ara Pacis, conosciamo la Roma Barocca e le grandi costruzioni volute dalle ricche famiglie dei papi, come conosciamo anche la Roma di Michelangelo, Raffaello e dei maestri rinascimentali, ma pochi sanno che Roma, oltre ad una storia estremamente gloriosa alle spalle, fatta di grandi costruzioni architettoniche e affreschi monumentali, è anche ricca di misteri, fantasmi, luoghi macabri e magici, che, non sempre, rientrano nei grandi itinerari turistici.

Santa Maria dell'Orazione e Morte, marmo decorativo della facciata

Santa Maria dell’Orazione e Morte, marmo decorativo della facciata

    Il Cimiero Acattolico: Iniziamo il nostro tour da uno dei luoghi più curiosi della città, il Cimitero Acattolico, nel quartiere Testaccio. Questo luogo sorge in parte sull’antico cimitero romano, di cui tutt’ora si custodiscono alcune sepolture e il suo monumento principale, uno dei più imponenti di Roma, la Piramide Cestia, che tutto si può pensare del suo aspetto, men che meno che si tratti di una grandissima…tomba. Sulla facciata che si rivolge sul Piazzale Ostiense, è possibile decifrare un’iscrizione che indica la sepoltura di Gaio Cestio, membro di un un importante collegio religioso della Roma Antica, che volle essere ricordato nei secoli dei secoli con un monumento funebre ispirato alle grandi piramidi egizie. All’interno del cimitero si respira un’aria molto particolare, quasi come quella dei cimiteri di campagna inglesi e irlandesi, essa riecheggia tra tombe decorate con angeli piangenti, spiriti scolpiti nel bianco marmo e le sepolture di grandi personaggi come Gramsci e i poeti inglesi Percy Bishe Shelley e John Keats, di artisti, letterati non fedeli alla religione cattolica.  

Chiesa di Santa Maria Orazione e Morte: Questa chiesa, si trova in Via Giulia a due passi dalla fontana del Mascherone e Palazzo Farnese. Fu fondata nel XV secolo dall’arciconfraternita di Santa Maria dell’Orazione, che si occupava di seppellire i cadaveri abbandonati nelle strade, morti in circostanze sospette e gli annegati nel Tevere. La facciata della chiesa mette già in chiaro cosa vi si potrà trovare all’interno. Due crani coronati di alloro (probabilmente simbolo del trionfo della morte) ci accolgono ai due lati del portone, cosa piuttosto inusuale per decorare la facciata di una chiesa. Ma il vero “tesoro” si nasconde al di sotto della sagrestia, dove sorgeva il cimitero, che fu poi demolito per realizzare le alte murature ai lati del Tevere. In questa sala sotterranea i visitatori si trovano circondati da mensole riempite con crani, alcuni di questi con inciso il nome, la data di morte e la causa del decesso e pezzi di arredamento realizzati interamente con ossa umane, un grande crocifisso e un lampadario fatto di frammenti di bacino e vertebre. L’esposizione delle ossa aveva per la confraternita un messaggio ben preciso, l’importanza della vita dopo la morte, la massima aspirazione per un cristiano.

 

Palazzo Zuccari: Anche l’architettura romana molto spesso rivela un lato macabro. E’ il caso di Palazzo Zuccari, in pieno centro di Roma, tra la Via Sistina e la Via Gregoriana. Si tratta della casa dell’artista manierista Federico Zuccari, a partire dal 1592. Zuccari desiderava un dimora che potesse mettere in mostra tutto il suo estro artistico, e così fece, creando un’entrata allo stesso tempo meravigliosa, bizzarra e inquietante. Il portone infatti è decorato con una gigantesca bocca di mostro aperta come a divorare il visitatore. I due grandi occhi minacciosi, il nasone e le sopracciglia corrucciate non sono solo presenti sul portone, ma anche nelle due finestre accanto all’ingresso. Del progetto originale di Zuccari purtroppo sono rimasti solo questi elementi, ci piace immaginare che la struttura precedentemente disegnata dall’artista fosse ancora più ricca di questi particolari. Queste caratteristiche hanno fatto sì da identificare questa dimora con l’appellativo di Casa dei Mostri.

 

Il Fantasma di Palazzo De Cupis: Legate a Roma sono anche una serie di leggende riguardanti fantasmi e spiriti dell’Aldilà. Tra i più conosciuti ricordiamo quello di Costanza De Cupis, nobildonna romana che viveva con il marito in via dell’Anima, a pochi passi da Piazza Navona. La donna era molto amata e considerata molto bella, ma una cosa in particolare suscitò l’invidia delle signore dell’epoca, le sue stupende mani, talmente famose in tutta Roma che gli artigiani ne realizzavano dei calchi che tutti desideravano comprare. Un giorno la donna venne fermata per ricevere la notizia di un oscuro presagio, avrebbe perso le sue mani in un incidente. Costanza si spaventò talmente tanto che si rinchiuse nel palazzo. Ma fu proprio qui che avvenne il misfatto, Costanza si punse con l’ago da cucito che le causò un’infezione inguaribile che gli costò l’amputazione della mano destra e la diffusione del morbo in tutto il corpo, conclusosi con una morte prematura. Da quel momento si dice che, nelle serate di luna piena, alla finestra di Palazzo De Cupis, appaia la mano bianca di Costanza.

 

Letizia Leo

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